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Visita nefrologica e prevenzione cardiovascolare

Lo stile di vita di oggi ci espone  a dei fattori di rischio che possono portare allo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Con questo termine si identificano diverse malattie tutte causate dalla deposizione di placche aterosclerotiche che possono portare alle seguenti manifestazioni a seconda del distretto del nostro organismo in cui si sviluppano:

  • nel cuore: angina pectoris e infarto del miocardio
  • nel cervello: ictus cerebrale
  • nei vasi degli arti inferiori: arteriopatia obliterante cronica
  • nel rene: insufficienza renale cronica.

Tutti sappiamo che queste malattie sono potenzialmente molto gravi e invalidanti. E’ opportuno pertanto  agire molto in anticipo per cercare di prevenire la formazione dell’aterosclerosi (prevenzione primaria) o di rallentare la velocità con cui le placche  si accrescono (prevenzione secondaria). Ovviamente la  prevenzione primaria è più efficace della prevenzione secondaria.

Come si può attuare un programma di prevenzione cardiovascolare?

Bisogna cercare di eliminare i fattori di rischio dell’aterosclerosi :

  • fumo
  • Sovrappeso e obesità
  • Vita sedentaria
  • Dieta squilibrata
  • Colesterolo alto
  • Diabete mellito
  • Ipertensione arteriosa

L’insufficienza renale cronica è una delle manifestazioni più frequenti  delle malattie cardiovascolari , perciò il nefrologo è particolarmente attento alla prevenzione dell’aterosclerosi.

Nel corso di una visita nefrologica di prevenzione questi fattori di rischio vengono sempre presi in considerazione e il paziente viene incoraggiato a modificare il suo stile di vita per quanto riguarda l’attività fisica, la dieta e l’abolizione del fumo. La pressione arteriosa viene trattata farmacologicamente qualora le modifiche dello stile di vita non siano stati sufficienti ad ottenere una pressione normale. 

Vediamo nel dettaglio i singoli fattori di rischio:

Dieta: una dieta sana deve garantire quotidianamente la giusta razione di frutta, verdura, cereali, fibre, acidi grassi monoinsaturi e omega3. Vanno invece ridotti i cibi ad alto indice glicemico e i grassi polinsaturi e va ridotto il sodio nella dieta. Un bicchiere di vino rosso a pasto potrebbe avere un effetto benefico.

Fumo: non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Il rischio di infarto e ictus è proporzionale al numero di sigarette che si fumano ogni giorno e al numero di anni in cui si è fumato. La sospensione del fumo non riduce immediatamente il rischio di un evento cardiovascolare ma sono necessari molti anni perché gli effetti della sospensione si possano apprezzare.

Pressione arteriosa: Valori di pressione <130/80 mm/Hg sono adeguati per la prevenzione dell’ictus, dell’infarto e dell’insufficienza renale. Valori più elevati vanno trattati modificano lo stile di vita ( con l’attività fisica e riducendo il sale nella dieta) e se non è sufficiente o se la pressione è troppo alta intervenendo con una adeguata terapia farmacologica.

Colesterolo: con l’attività fisica e la dieta si può abbassare il colesterolo. i livelli ottimali sono < 200 mg/dl per il colesterolo totale e < 100 mg/dl per l’LDL

Attività fisica: si raccomanda un esercizio fisico moderato di almeno 150 minuti alla settimana. L’attività sportiva infatti permette di ridurre il peso, prevenire il diabete e migliorare la pressione arteriosa.

Sono stati elaborati una serie di calcolatori del rischio cardiovascolare che ci danno delle indicazioni importanti per quanto riguarda la probabilità di sviluppare un evento cardiovascolare. Quanto più alta è questa probabilità, tanto più bisogna modificare in maniera aggressiva i fattori di rischio di cui abbiamo parlato sopra. La prevenzione va iniziata precocemente già a partire dai 20 anni per quanto riguarda lo stile di vita, in particolare per l’abolizione del fumo, per scoraggiare una vita sedentaria e una dieta sbagliata.

Inoltre in caso di probabilità elevata di eventi vascolari viene anche valutata l’indicazione alla terapia anti-aggregante con l’aspirinetta che può ridurre il rischio di ictus ischemico e di infarto del miocardio.

note: il dottor Carta effettua visite specialistiche nefrologiche presso l’ospedale S. Martino di Oristano. Clicca su questo link per prenotare una visita nefrologica.

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